Coop. La Nuvola E.C.M. - Educazione Continua in Medicina Associazione Diàpanton

Giornata di studio sul tema:

Follia e Cura - Delirio e senso

XX° edizione

28 settembre 2006 - Orzinuovi (BS) - Centro Culturale, Via Palestro

Le iscrizioni sono chiuse

Credo che una persona folle non solo è condizionata dal contesto familiare e sociale, ma esprime un senso profondo, che riguarda non soltanto quella famiglia, ma la generalità della condizione umana.
Il folle si trova nella condizione di affermare il valore del non-senso, lo rappresenta e usa il delirio come formulazione linguistica possibile del non-senso: quello che conta, che ha senso, e proprio che non abbia senso, perchè è il rifiuto del senso. Nel momento in cui il folle, soffrendo, inventa dei modi per boicottare quel sistema familiare che lo costringe, e lo fa in questa forma specifica dell'affermazione del non-senso, a mio parere si pone in rapporto diretto con l'umanità.
Questo mi sembra il valore antropologico della follia: il folle si pone l'interrogativo dell'uomo, non altro.

Vieri Marzi